Un estratto dal mio ultimo romanzo... Credevo di essere morta (invece mi sbagliavo).

Ciao amici, spero abbiate trascorso bene le feste!

Oggi vorrei proporvi un breve estratto del mio ultimo romanzo:


clicca qui per scaricare il romanzo

 

Direttamente dal Cielo... oggi...

Sean mi aveva portata fin sulla riva di un piccolo lago rotondo, le cui acque, appena increspate da una leggera brezza che mi accarezzava dolcemente il viso, erano tinte di un vivace verde smeraldo. Sopra di esso, baluginavano migliaia di luci dorate, che sembravano rincorrersi a vicenda, in una danza gioiosa. Sollevai lievemente il viso e restai di stucco. Una cascata, che nasceva dal cielo più azzurro che i miei occhi avessero mai potuto vedere, piombava diritta nel lago, formando una spuma argentata che si perdeva poi nell’aria, creando strani cerchi concentrici.


Una decina di arcobaleni si erano formati lungo il tragitto della cascata e si intersecavano gli uni sugli altri.


Mi mancò il respiro.


Non avevo mai visto nulla di più incantevole o magico.


“Ti piace?” chiese Sean, piazzandosi dinanzi a me.


Non riuscii a rispondere, troppo vinta dall’emozione. Mi limitai ad annuire con due rapidi cenni del capo, mentre gli occhi mi si riempivano di lacrime.


Poco dopo, la mia attenzione fu attirata da una figura che si muoveva rapida sulla superficie del lago, al di sopra delle lucine dorate.


Non potevo credere ai miei occhi! Una farfalla, grande quanto un’aquila, stava volteggiando leggera, sfiorando l’acqua, dipinta dei colori dell’arcobaleno e di riflessi argentati.


A quel punto, l’emozione prese del tutto sopravvento sul briciolo di razionalità che mi era rimasto.


Mi piegai sulle ginocchia, incapace di reggere il peso della gioiosa immensità che riempiva quel luogo pregno di magia.


Sean, allora, sedette accanto a me, sull’erba soffice che si era appena creata e che dava l’idea di un tappeto perfettamente ordinato, i cui steli, tutti della stessa altezza, si muovevano lentamente, al ritmo del vento leggero che vi soffiava in mezzo.


“Questo è il mio mondo” mi avvisò lui, spostandomi un ciuffo di capelli dagli occhi. “E vorrei che tu ne facessi parte, Sue. Perché credo di essermi innamorato subito di te. Lo so che è assurdo e, in effetti, non capisco proprio come sia potuto accadere. Però, questo sentimento lo sento proprio qui – e si segnò il petto – nel mio cuore. E’ un sentimento che non sono in grado di controllare, Sue. E’ come un fiume in piena che mi ha travolto, portandomi fino a te. Non voglio perderti, Sue. Ti prego, resta qui con me.”


Fui io, a quel punto, a portarmi una mano sul cuore.


Sean aveva espresso per filo e per segno le emozioni che stavo provando proprio in quel momento. Si trattava di un sentimento assurdo, irrazionale e illogico, che  nessuno sarebbe stato in grado di fermare o di contrastare.


In quel preciso istante, un pensiero mi saettò rapido nella mente. Avrei dovuto rivelare a Sean ciò che ero stata realmente, in vita?


Quando lui mi afferrò il mento, voltando il mio viso verso il suo e sprofondando i suoi occhi color smeraldo nei miei, decisi di cancellare immediatamente quel pensiero.


Glielo avrei detto più avanti. O, forse, non glielo avrei detto mai. Tanto, che importava aveva, ora? Probabilmente saremmo rimasti un bel po’ di tempo nel Limbo, quindi tanto valeva goderselo fino in fondo, questo sentimento pazzesco, assurdo e illogico.


“Sì.” risposi, con un filo di voce.


Sean sorrise. Era stupendo, quando lo faceva.


“Resterai con me, quindi?”


Annuii semplicemente, incapace di rispondere.


Lui, allora, mi prese il viso con le mani e si avvicinò pericolosamente.


“Non capisco, è come se ci conoscessimo da sempre, Sue. Come se insieme avessimo vissuto un’altra vita. Come se fossimo…”


“Anime gemelle.” conclusi io, al posto suo.


“Anime gemelle.” confermò Sean, prima di posare le sue labbra sulle mie.






Nessun commento:

Posta un commento