Rebel Angels di Connie Furnari

Ho letto e recensito per voi...

REBEL ANGELS


di CONNIE FURNARI



N. pagine e - book: 196

Prezzo e - book: € 1,49

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SINOSSI:
Inghilterra, epoca vittoriana. Emily è una fragile fanciulla aristocratica di diciotto anni che vive a Southampton, profondamente segnata dall’assassinio della madre avvenuto molti anni prima, sul ponte di Tower Bridge, a Londra.

La ragazza giunge nella capitale inglese con il padre, un facoltoso medico, per far visita alla vecchia zia Christine, e comunicarle l’imminente matrimonio con Oliver, rampollo di buona famiglia che li accompagna.

Il giorno del loro arrivo, Emily apprende sgomenta che l’assassino della madre è ancora a Londra e continua a uccidere indisturbato ogni donna che osa avventurarsi di notte sul Tower Bridge, in modo inspiegabile e occulto.

Ricercato da Scotland Yard e dal giovane ispettore Albert Thompson, il quale sembra avere un conto in sospeso con lui, l’assassino si rivela a Emily: è un giovane dalla bellezza angelica, di nome Victor, un essere sovrannaturale dalle fruscianti ali di corvo, capace di dominare le tempeste e di mutare aspetto in animale, per sfuggire agli occhi dei mortali.

L’angelo infernale lega a sé Emily, trascinandola dentro un’incontrollabile spirale di sangue, tentazione e immorali segreti sepolti nel passato, svegliandola nel corpo e nell’anima, e tramutandola inconsapevolmente in un essere molto più perverso di quanto sia mai stato lui.


IL MIO COMMENTO:
Ho letto parecchi libri di Connie e la trovo una delle mie migliori autrici italiane del momento.
Il suo stile è armonioso, accattivante, ogni parola è pesata e nulla mai lasciato al caso.
Connie scrive con passione e questa sua passione la si trova in ogni frase ed in ogni situazione che lei descrive.
Questo romanzo l'ho trovato stupefacente fin dalle prime righe, tanto da considerarlo forse il miglior testo scritto da Connie.
L'ambientazione gotica della Londra post Jack lo Squartatore, è stupenda. Quando Connie descrive le situazioni vissute dai protagonisti, sembra di essere lì con loro all'interno delle pagine. 
Ho tremato con le "vittime" di Victor sul Tower Bridge, ho sofferto con Emily quando doveva prendere decisioni terribili e difficili, che l'hanno portata anche a compiere atti "disumani", pur di stare accanto a Victor, il suo grande amore.
Emily può sembrare una ragazza debole, all'inizio del romanzo, ma non è così. Pagina dopo pagina, Emily tira fuori "le unghie" e ci mostra un carattere ribelle, indomito, che va contro le regole imposte dal periodo "Vittoriano", per avere poi il suo riscatto finale.
Un romanzo che si "beve" letteralmente. Un amore grande, unico, appassionante. 
Da leggere e rileggere!
 



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